Il 1° ottobre 2023 ha preso avvio la realizzazione del Progetto di ricerca di rilevante Interesse nazionale (PRIN 2022) “Covid-19 as Cultural Trauma. Transformations in Social Solidarity, in Italian Public Opinion and Public Sphere, following the pandemic“. Il progetto, finanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca scientifica, è stato approvato e ammesso a finanziamento dal MUR con decreto direttoriale n. 104 del 02.02.2022 (Codice Progetto: 20225YEWAB).
Le aree di interesse del Progetto sono il potenziale trasformativo della crisi pandemica, gli effetti che essa ha prodotto sulla società italiana, gli attori che si sono mobilitati durante e dopo la crisi per generare cambiamento.
Partecipano alla ricerca cinque unità operative che appartengono ad altrettante Università italiane:
- UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI SALERNO (COORDINAMENTO):
Responsabile Scientifico UniSA: Prof. Massimo Pendenza (Principal Investigator)
Ruolo UniSa: Coordinamento
- UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BERGAMO:
Responsabile Scientifico UniBG: Prof. Lorenzo Migliorati
Ruolo UniBG: Partner
- UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI FIRENZE:
Responsabile Scientifico UniFI: Prof.ssa Laura Leonardi
Ruolo UniFI: Partner
- UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PADOVA:
Responsabile Scientifico UniPD: Prof. Vincenzo Romania
Ruolo UniPD: Partner
- UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI NAPOLI:
Responsabile Scientifico UniPD: Prof. Antonio Camorrino
Ruolo UniNA: Partner
Attività svolte e i link al materiale disponibile
- Salerno 5-6 ottobre 2023
PRIN 2022 KICK-OFF Seminar. Inizio attività, incontro con le unità di ricerca per discutere sul tema oggetto di indagine e su come ripartire i carichi di lavoro a breve e a lungo termine.
- Firenze 21-22 novembre 2023
Incontro con le unità di ricerca coinvolte per discutere sullo stato di avanzamento della progettazione della ricerca, del timesheet e dei carichi di lavoro di ogni unità di Ricerca. Affidamento ad un gruppo ristretto di ricercatori della scaletta di intervista da sottoporre ad un campione ragionato di italiani, nelle quattro regioni coperte dalle unità di ricerca.
- Padova 1-3 febbraio 2024
Incontro con le unità di ricerca per la determinazione finale della scaletta di intervista da sottoporre ad un campione di circa 100 individui, divisi per tipologia, da realizzare sul territorio italiano relativamente alla tematica oggetto di indagine. Divisione dei compiti tra le unità e lancio delle interviste.
- Bergamo 1-3 luglio 2024
PRIN 2022 MID-TERM Seminar e incontro con le unità di ricerca per discutere sullo stato di avanzamento delle interviste qualitative e per affidare l’incarico di stesura del questionario per le interviste quantitative, dopo ampia discussione delle aree tematiche da affrontare.
- Salerno 29-30 novembre 2024
Incontro con le unità di ricerca coinvolte per la progettazione del volume che raccoglie le analisi delle interviste qualitative, da terminare entro giugno del 2025. Determinazione dell’indice e ripartizione dei compiti.
- Firenze 12-13 febbraio 2025
Discussione sulla stesura finale del questionario per le interviste quantitative e individuazione della società che dovrà somministrarlo. Discussione di un indice e attribuzione dei compiti di stesura del volume
- Salerno 24 ottobre 2025
PRIN 2022 Final-TERM Seminar – Part I
- Firenze 4-5 dicembre 2025
Discussione sullo stato di avanzamento del volume che raccoglie l’analisi dei dati quantitativi.
- Roma 30 gennaio 2026
PRIN 2022 Final-TERM Seminar – Part II
Prodotti della ricerca
Pendenza M., Leonardi L., Migliorati L., Romania V. (a cura di) (2025), Il trauma raccontato. Narrare le memorie del Covid, Morlacchi, Perugia.
ISBN: 978-88-9392-650-8
Abstract: Starting from the hypothesis that the social effects of the Covid-19 pandemic include cultural trauma, this text presents an extensive sociological analysis of social and individual transformations in Italy following the pandemic. This analysis is based on 79 qualitative interviews conducted four years after the event. The sources examine the complex issue of vaccine hesitancy, classifying respondents as ‘convinced aligners’, ‘critical aligners’, and ‘oppositional misaligners’, and highlighting the influence of socioeconomic factors and distrust of institutions on refusal. Additionally, the dynamics of solidarity and conflict during the pandemic are analysed using case studies such as Nembro and Prato, which demonstrate contrasting community responses. Particular attention is paid to the impact of lockdown on everyday life, social relations, and on the elderly and young people, for whom the pandemic is perceived as both a temporary ‘interlude’ and an irreversible ‘watershed’. Finally, the authors consider the role of religion and nature as mechanisms of adaptation, and argue that it is impossible to establish a single, coherent collective memory of the trauma.





